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Intermittenti a visita

on Mercoledì, 06 Agosto 2014 16:09.

SE IMPIEGATO DI NOTTE ALMENO 80 GIORNI L'ANNO

Il lavoratore intermittente va sottoposto a controlli medici se impiegato per almeno 80 giorni nell'anno in lavoro notturno. lo precisa il ministero del lavoro nella nota prot. n. 13330/2014.

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Governo: prorogato l’invio del Modello 770/2014

on Giovedì, 31 Luglio 2014 17:16.

L‘invio del Modello 770/2014 è prorogato al 19 settembre prossimo. Questa è la nuova scadenza concordata dal Ministero dell’Economia. Ora si attende il decreto che darà attuazione alla proroga.

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contratto di lavoro intermittente e lavoro notturno – controlli preventivi e periodici

on Giovedì, 31 Luglio 2014 17:14.

l Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha risposto ad un quesito della Direzione territoriale del lavoro in merito agli obblighi di cui all’art. 14, comma 1, del Decreto Legislativo n. 66/2003, relativamente ai lavoratori assunti con contratto di lavoro intermittente ed impiegati durante il periodo notturno, ossia durante il “periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino“.

Il Ministero precisa che per ricondurre la prestazione del lavoratore intermittente nell’alveo del lavoratore notturno è necessario riferirsi ai criteri previsti dal punto 2 dell’art. 1: Decreto Legislativo n. 66/2003: “qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro. In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga per almeno 3 ore lavoro notturno per un minimo di 80 giorni lavorativi all’anno; il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale“.

In considerazione di ciò, se il legislatore ha richiesto, in relazione ad un lavoratore a tempo pieno, un impegno notturno non inferiore agli 80 giorni lavorativi all’anno per l’applicazione dei relativi obblighi di controllo “volti a verificare l’assenza di controindicazioni al lavoro notturno“, il ministero ha ritenuto che analogo limite minimo possa costituire una valida garanzia anche per i lavoratori intermittenti, rispetto ai quali non è peraltro quantificabile preventivamente il complessivo impegno lavorativo.

Ne consegue che gli obblighi di tutela in caso di prestazioni di lavoro notturno nei confronti dei lavoratori intermittenti debbano essere assolti nelle ipotesi in cui i lavoratori interessati siano impiegati per un minimo di 80 giorni l’anno e pertanto anche i controlli preventivi dovranno essere effettuati prima della effettuazione della ottantesima giornata di prestazione notturna.

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ripristinato l’incentivo per l’assunzione di donne residenti in aree svantaggiate e disoccupate da almeno sei mesi

on Giovedì, 31 Luglio 2014 17:11.

L’Inps, dopo aver sospeso gli incentivi, per l’assunzione di “donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti in aree svantaggiate, li ripristina con il messaggio n. 6319 del 29 luglio 2014.

La motivazione è dovuta all’intervento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il quale, una volta interpellato ha chiarito che, poiché l’incentivo previsto dalle disposizioni citate costituisce un regime di aiuti in favore dei lavori svantaggiati, è possibile continuare a considerare utili ai fini della applicazione dell’incentivo le aree indicate nella Carta e recepita nella legislazione nazionale con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 27 marzo 2008, fino all’adozione della nuova Carta.

Pertanto è ripristinata la possibilità di riconoscere l’incentivo anche per le assunzioni, proroghe e trasformazioni effettuate dal primo luglio 2014.

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rilascio del certificato del Casellario contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile

on Giovedì, 31 Luglio 2014 17:06.

Il Ministero della Giustizia, con la circolare del 24 luglio 2014, informa che sono state apportate le modifiche tecniche al SIC (Sistema Informativo del Casellario).

Gli uffici locali potranno quindi rilasciare un certificato denominato “certificato penale del casellario giudiziale, contenente le iscrizioni relative a condanne per taluno dei reati  di  cui  agli  articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale, ovvero l’irrogazione di sanzioni  interdittive all’esercizio di attivita’ che comportino contatti diretti e regolari con minori. In particolare, le sanzioni interdittive oggetto di trattamento sono:

  1. la pena accessoria dell’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonche’ da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori;
  2. la misura sicurezza del divieto di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori.

Le predette sanzioni interdittive saranno menzionate nel certificato di cui all’articolo 25-bis T.U., finché durano gli effetti delle stesse.

In calce al certificato apparirà la seguente avvertenza: “Il presente certificato riporta le iscrizioni contenute nel certificato rilasciato ai sensi dell’articolo 25 D.P.R. 313/2002, limitatamente alle condanne per i reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale e alle condanne per le quali risulti una sanzione interdittiva all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori”.

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