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Durc, la regolarità non limita le sanzioni previdenziali

on 07 Novembre 2013.

Regolarità non fa rima con responsabilità. Il Durc emesso all'impresa con scoperture contributive in presenza di crediti nei confronti delle p.a., infatti, certifica una regolarità che consente alle imprese di continuare a operare, ma non limita il potere sanzionatorio agli enti di previdenza e alle casse edili, i quali dunque conservano integra la possibilità di attivare la procedura di riscossione coattiva. Lo afferma il ministero del lavoro nella circolare n.40 del 21 ottobre scorso.

QUANDO SERVE IL DURC

La regolarità contributiva deve essere verificata in tutti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nelle seguenti fasi/adempimenti:

- per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al requisito della regolarità contributiva

- per l'aggiudicazione del contratto

- per la stipula del contratto

- per pagamento di stati avanzamento lavori (Sal) o prestazioni relative a servizi e forniture

- per il certificato collaudo, il certificato regolare esecuzione, il certificato verifica conformità, l'attestazione regolare esecuzione e per il pagamento del saldo finale.

QUALE DURC OCCORRE

In tutte le ipotesi occorre acquisire un Durc in corso di validità

LA VALIDITA' DEL DURC

La validità del Durc è di 120 giorni dalla data della sua emissione, se successiva al 20 agosto 2013 (altrimneti è 90 giorni). Nel settore privato l'estensione della validità a 120 giorni resta vigente fino al 31 dicembre 2014 e soltanto per i lavori edili.

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